Affidamento dei sia per la redazione del pfte, csp, studio geologico, via, vpia – mitigazione del rischio idrogeologico con interventi di messa in sicurezza, consolidamento e riqualificazione ambientale del versante nord-ovest a valle del centro abitato in località ponte s. nicole e lungo la ex ss 212, del comune di pesco sannita – cig: b8cb30ffb4 – cup: i58h24000600001

Il progetto ha riguardato la messa in sicurezza dei versanti del centro storico di Apice e delle aree limitrofe, soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico che compromettevano la stabilità dell’abitato e delle principali vie di accesso. L’intervento ha perseguito un duplice obiettivo: garantire la stabilità dei pendii e migliorare il regime idraulico dei versanti, restituendo al centro antico condizioni di sicurezza e fruibilità nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e integrazione paesaggistica.
Riepilogo degli interventi
VERSANTE OVEST
- Berlinese di pali di grande diametro e pista di cantiere
- Allargamento su terre rinforzate
- Interventi di regimentazione delle acque
- Interventi di sistemazione – Alzaia e Area di sosta
- Interventi di sistemazione – Percorsi sul versante
- Consolidamento centro abitato – Berlinese di presidio
- Consolidamento centro abitato – Stabilizzazione con reti e chiodi
VERSANTE NORD-EST
- Opere di stabilizzazione e ammodernamento stradale
- Stabilizzazione con reti e chiodi
VERSANTE SUD/SUD-EST
- Rilevati in terra rinforzata
- Stabilizzazione a chiodi e reti
- Aree carrabili e a verde


1.Interventi strutturali
Dal punto di vista strutturale, è stato realizzato un articolato sistema di opere di consolidamento in grado di contrastare i movimenti franosi e migliorare la resistenza meccanica dei terreni.
Sul versante ovest, le opere principali hanno previsto berlinesi di pali trivellati di grande diametro (Ø1000 mm, profondità 18–25 m), disposte nei settori maggiormente instabili e progettate senza tiranti, così da evitare manutenzioni periodiche e favorire il completo interramento dell’opera. In prossimità dell’ex Casa Comunale, la stabilità è stata assicurata mediante terre rinforzate con geogriglie in HDPE e drenaggi di monte, accompagnati da un allargamento strutturale della sede stradale a basso impatto ambientale e ad elevata resistenza sismica.
In prossimità del Castello dell’Ettore, sono stati eseguiti micropali di presidio (Ø168 mm, lunghezza 15 m) per il consolidamento del ciglio stradale, integrati con un sistema combinato di dreni profondi e opere di regimazione idraulica, comprendente canalette e condotte di scarico calibrate su bacini idrologici dedicati.
Sul versante est, la viabilità di accesso è stata ricostruita e stabilizzata mediante file di pali di medio-grande diametro (DN 500–800 mm), integrate da rilevati in terra rinforzata e da un nuovo pacchetto stradale con marciapiede, canalette di scolo e opere di finitura strutturale.
Nei versanti sud e sud-est, la stabilizzazione è stata ottenuta attraverso rilevati strutturali, sistemi a reti e chiodi e il ripristino della copertura vegetale, con interventi di ingegneria naturalistica mirati a ridurre l’impatto visivo e ambientale.
2.Opere idrauliche e regimazione delle acque
Le opere idrauliche hanno rivestito un ruolo centrale nella mitigazione del rischio, garantendo la corretta gestione delle acque superficiali e profonde.
Sul versante ovest verso il fiume Calore sono stati realizzati sistemi di regimazione delle acque meteoriche e drenaggi profondi per ridurre la pressione interstiziale e garantire la stabilità dei pendii. Il progetto ha previsto canalette di raccolta e condotte di scarico dimensionate su bacini idrologici dedicati, integrate da pozzetti dissabbiatori e opere di smaltimento al piede del versante.
Sono stati inoltre installati dreni suborizzontali tubolari fino a 50 m di lunghezza, capaci di intercettare le acque di falda e convogliarle verso punti di dispersione controllata, prevenendo l’innesco di nuovi fenomeni di instabilità.
Nelle aree sommitali e intermedie del versante ovest, le opere idrauliche si sono integrate con le strutture di consolidamento (berlinesi, terre rinforzate e micropali), realizzando un sistema combinato di drenaggio e stabilizzazione. Sul versante est verso il Vallone Sant’Andrea, la riqualificazione della viabilità di accesso ha incluso nuove canalette di scolo e opere di regimazione superficiale lungo la carreggiata e nelle aree di raccordo, per convogliare correttamente le acque di ruscellamento e prevenire erosioni localizzate.
3.Riqualificazione paesaggistica e sostenibilità
L’intervento è stato completato da un programma di riqualificazione paesaggistica e valorizzazione delle aree limitrofe. Le piste di cantiere sono state trasformate in percorsi ciclo-pedonali e lungo il fiume Calore è stata realizzata un’alzaia con area di sosta carrabile attrezzata anche per il bike sharing.
Le sistemazioni superficiali hanno incluso pavimentazioni ecologiche, parapetti in acciaio corten e legno, arredi urbani e opere di ingegneria naturalistica (palizzate e viminate vive, piantumazioni di castagno, roverella, frassino e specie autoctone).

Il progetto ha previsto la gestione sostenibile delle terre e rocce da scavo ai sensi del DPR 120/2017, con riutilizzo in sito per reinterri e rilevati, minimizzando i conferimenti a discarica e l’alterazione della morfologia naturale. Tutte le opere sono state sviluppate nel rispetto del quadro vincolistico e con un cronoprogramma di 14 mesi, garantendo la compatibilità ambientale e la sicurezza delle lavorazioni.











